Cosmobike 2020 il trionfo delle e-bike
Analizziamo con l’esperto Enzo Rossi le tendenze del settore
Girando per gli stand di Cosmobike non è stato facile trovare una bici muscolare, credo che più o meno il 90% di quanto esposto fossero e-bike. Evidentemente è li che si concentrano le novità e gli investimenti dei produttori. La mia impressione, condivisa poi con il nostro esperto Enzo ed anche con operatori del settore, è che il 2020 non riservi particolari novità: si tratta di affinamenti soprattutto sulla parte elettronica per migliorare la gestione della pedalata e di conseguenza l’efficienza della e-bike.
Vi è anche una ricerca di personalizzazione da parte di ogni produttore giocando sulla forma del telaio talvolta molto sofisticata e sulle batterie integrate. Il risultato è quello di avere prodotti molto accattivanti a discapito però del prezzo. Se per la parte motore, batteria e trasmissione i produttori sono pochi e si può contare sulle economie di scala dei grandi numeri, per la parte telaio e assemblaggio l’impressione è di una notevole polverizzazione e quindi scarse economie di scala.
Ne parlo con Enzo Rossi, il nostro esperto del settore, che dice: «È vero, al momento rilevo una evoluzione solo nelle batterie che stanno adottando celle ancor più capaci. Di fatto – prosegue Enzo – la tecnologia a motore centrale tipica delle MTB ha preso il sopravvento anche su altre tipologie di bici». In effetti il motore su mozzo che andrebbe anche meglio del centrale sulle citybike è un po’ confinato nella fascia più economica, quella con la parte ciclistica di livello medio. Un’altra constatazione è che nonostante l’enorme diffusione delle e-bike soprattutto in nord Europa il prezzo non scende, anzi è leggermente lievitato. Probabilmente a seguito delle nuove politiche sui dazi. In effetti dopo una grande evoluzione dovuta soprattutto alle nuove batterie al litio la tecnologia si è consolidata per cui a breve non avremo grandi novità.
Allora Enzo cosa consigliamo ai nostri lettori? «Consiglierei di acquistare marchi che diano la sicurezza della continuità nell’assistenza, come lo sono i marchi stranieri che arrivano in Italia e i marchi di costruttori italiani di e-bike che ormai sono sul mercato da molti anni ed hanno prodotti di tutto rispetto. Poi consiglierei, prima di comprare, di analizzare bene il tipo di utilizzo che si prevede di fare al fine di poter scegliere consapevolmente la tipologia di assistenza elettrica e la taglia della batteria».
Come non essere d’accordo con Enzo! La bicicletta di una volta era un oggetto puramente meccanico, luci a parte! Quindi una riparazione anche di emergenza in qualche maniera si poteva sempre fare. Con la e-bike invece abbiamo a che fare con una vera macchina estremamente affidabile ma come tutti i prodotti con alta presenza di componenti elettronici l’assistenza deve essere specializzata e non si può improvvisare. L’investimento non è da poco, si va dai 1.000/1400 euro per citybike semplici a 2.500/3.500 per trekking di fascia superiore. Lasciando perdere MTB o bici da strada ancora più sofisticate. Davanti a queste cifre bisogna avere le idee più che chiare su cosa si vuol fare con la e-bike per non pentirsi dopo.
Riassumendo: individuare bene l’utilizzo che si farà della bici, scegliere prodotti di buona marca, rivolgersi a rivenditori affidabili di provata esperienza.
A completamento dell’evento Cosmobike segnalo che in fiera erano presenti numerosi operatori turistici italiani e stranieri, privati e pubblici, segnale che il cicloturismo è un fenomeno in netta espansione, genera fatturati in aumento e merita quindi investimenti. FIAB era presente con uno stand ma soprattutto è stata protagonista dei convegni molto seguiti ed apprezzati dai visitatori. Segnalo fra i tanti quello sul trasporto delle bici sui treni, la presentazione del catalogo Albergabici, ed il recentissimo progetto della ciclovia AIDA (vedi foto in evidenza).
FIAB AL COSMOBIKE
Anche quest’anno la Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta FIAB era presente al CosmoBike Show di Verona Fiere con un proprio stand per raccontare il ruolo della mobilità ciclistica nello sviluppo dei territori e del Paese. Uno sviluppo che passa sì dal cicloturismo, ma anche dalle infrastrutture necessarie a rendere le città più bike friendly.
Nel corso della manifestazione sono state presentate le iniziative di punta dell’associazione: il corso per la formazione di “Esperti Promotori della Mobilità Ciclistica” attivato insieme alll’Università di Verona; il progetto CIAB (Club Imprese Amiche della Bicicletta) assieme ad Albergabici; la nuova ciclovia nazionale AIDA che dalla Val di Susa arriva fino a Trieste nonché il nuovo progetto per una Ciclovia degli Appennini.
(da Ruotalibera 166 – aprile-giugno 2020)